[X]
  [X]

Parte la Commissione d'inchiesta

L’odissea del Piano edilizio di Monte Stallonara: palazzi su ex discariche FOTO

<
>
EUGENIO PATANÉ (PD) e ROBERTA LOMBARDI (M5S) 
Due consiglieri regionali, membri della Commissione speciale di inchiesta
EUGENIO PATANÉ (PD) e ROBERTA LOMBARDI (M5S) Due consiglieri regionali, membri della Commissione speciale di inchiesta

Monte Stallonara, estrema periferia sud-ovest della Capitale, nel quadrante compreso tra via della Magliana, via di Ponte Galeria e via della Pisana, a due passi dal Consiglio Regionale. Una periferia come tante, anche se qui a ben vedere c’è la testimonianza perfetta del fallimento di buona parte dei cosiddetti Piani di zona varati nella Capitale negli ultimi decenni nell’ambito dell’edilizia popolare. Di questo si è ampiamente e animatamente discusso nel corso della  seduta della Commissione speciale d’inchiesta istituita dalla Regione Lazio e costituita dalla unificazione delle Commissioni Urbanistica e Lavori pubblici a cui il Caffè diRoma ha partecipato. Il faccia a faccia si è tenuto alla Pisana, sede del Consiglio regionale, lo scorso 30 settembre. Contrapposti, l’uno di fronte all’altro, le autorità pubbliche, i comitati della Casa, i costruttori e le cooperative.

SENZA STRADE, MARCIAPIEDI, SCUOLE E PARCHI
Il Piano di Monte Stallonara sorge su una superficie complessiva di circa 40 ettari. Dal 2007 si è iniziato a buttare cemento: sono stati tirati su circa 30 palazzi ancora privi delle opere di urbanizzazione che dovrebbero rendere vivibile il nuovo insediamento urbano: scuole, parcheggi, parchi pubblici, parcheggi, etc. Tutto rimasto sulla carta. Fognature, acqua, gas ed elettricità sono stati completati, anche se con anni di ritardo. Ma a Monte Stallonara, oltre a buona parte dell’illuminazione pubblica, continuano a non esserci nemmeno strade e marciapiedi, che non posso essere realizzati se non si risolve prima il problema delle fogne “chiare” e cioè dello sversamento delle acque meteoriche. Già, perché quando piove in quell’area si verificano spesso allagamenti. E proprio di questo si è discusso in Commissione e su cui – così è in grado di confermare il Caffè di Roma – la Procura ha aperto un nuovo fascicolo di indagine.

CHI PAGHERÀ 1,5 MLN DI EURO?
In relazione a quegli strani e continui allagamenti bisogna tenere presenti le peripezie del progetto delle vasche di laminazione, ovvero dei vasconi in cui far confluire le acqua piovane. I rimpalli di responsabilità tra costruttori, consorzi e comune durano 6 anni. Ma il problema in realtà è un altro: chi pagherà per un’opera che arriverà a costare oltre un milione e mezzo di euro non prevista inizialmente? Il Consorzio dei costruttori, tramite l’intervento in Commissione di Gianfranco Casale, presidente di una delle tante coop del Consorzio, ha dichiarato: “Si tratta di somme che non erano comprese negli oneri di urbanizzazione previsti per gli attuali operatori (cioè i costruttori)” . E in effetti a dire la stessa cosa è lo stesso Dipartimento di programmazione e attuazione urbanistica (Pau) del Campidoglio, per la precisione in una missiva inviata al Consorzio lo scorso agosto in cui si legge che “deve essere ancora valutata la copertura finanziaria” dell’opera. La verità è che i soldi sono finiti: “Il Pau – continua Casale – non fornendo nuove concessioni su Monte Stallonara, nemmeno in sostituzione degli operatori rinunciatari o espulsi, e né prorogando quelle per gli operatori richiedenti, determina una ovvia carenza di risorse economiche anche per le ultime opere di urbanizzazione rimaste”. Insomma, un bel pasticcio. E la luce in fondo al tunnel sembra lontana.

IL DOPPIO FILONE DI INDAGINI E IL PROCESSO
Sicuramente il Piano di Zona B50, così si chiama tecnicamente la lottizzazione di Monte Stallonara, è uno dei più difficili dei 125 programmi costruttivi nati per offrire una casa a canone e prezzi calmierati a chi non può accedere né ad una vera e propria casa popolare né al mercato delle abitazioni. Si parla, appunto, di edilizia residenziale pubblica (erp), per la precisione di quella agevolata e convenzionata. Case costruite su terreni espropriati a privati e concessi ad imprese e cooperative che in cambio, grazie anche all’ottenimento di contributi regionali a fondo perduto e di un mutuo agevolato dalle banche, avrebbero poi dovuto realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria (riunendosi in consorzi di urbanizzazione) e vendere gli appartamenti a prezzi più bassi agli inquilini che in molti casi diventano soci delle cooperative, con annesso frazionamento del mutuo. Ma a Monte Stallonara qualcosa è andato storto. Da edifici che potrebbero essere stati costruiti su una montagna di rifiuti, fino a case vendute a prezzi più alti di quelli stabiliti dalla legge. Aspetti al centro di un doppio filone d’indagine aperto dalla Procura di Roma, con annessi rinvii a giudizio, che riguarda tre palazzine e tre coop, ma che potrebbe estendere il suo raggio d’azione.


Quelle truffe… nella terra dei fuochi romana
Lo scorso agosto a Monte Stallonara è divampato un vasto incendio. Ma dopo lo spegnimento, il terreno ha continuato a fumare per diversi giorni: erano tutti rifiuti di ogni tipo che continuavano a bruciare. Qui gli abitanti la chiamano la “Terra dei fuochi romana”. Eppure che lì c’era una ex cava adibita a discarica abusiva si sapeva sin dal 2005, quando sono state svolte le prime indagini geologiche. Così il progetto è stato spostato su un lotto adiacente, con il benestare da parte della Regione, ma a patto che si bonificasse l’area e che non si costruisse dove non erano stati fatti i carotaggi. Cosa che non è avvenuta, almeno secondo l’accusa della Procura di Roma. Già, perché nel 2015, mentre si stava scavando per le fognature, sono stati rinvenuti rifiuti di ogni tipo anche sul nuovo terreno, dove ora ci sono tre palazzi. Intanto due anni fa, l’ex procuratore capo Pignatone aveva scritto alla sindaca Raggi, chiedendo nuove indagini del suolo di cui ancora non c’è traccia. Nel frattempo nelle le tre palazzine in via Decimomannu al centro dell’inchiesta si stanno verificando i primi cedimenti strutturali. Appartamenti che peraltro – è l’altro filone d’indagine – sono stati venduti a cifre più alte rispetto a prezzi massimi previsti dalla Regione, la quale ha erogato dei contributi pubblici che, grazie a vendite dissimulate da patti di futura vendita, potrebbero essere stati intascati in larga parte dalle tre coop indagate. Truffa aggravata è la principale ipotesi di reato.


 

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
17:42 1590507720 Rastrelliere per bici alle fermate metro: già installate a Termini e Tiburtina
16:37 1590503820 Grande Raccordo Criminale: 53 a rischio processo per lo spaccio nella Capitale
15:25 1590499500 10 nuovi casi di contagio da Coronavirus nelle Asl di Roma e provincia
15:23 1590499380 Blitz nel campo nomadi di Castel Romano: tre denunce e due auto sequestrate
15:19 1590499140 Uomo di 33 anni si impicca con una catena in garage: lo trova il coinquilino
14:23 1590495780 Aereo caduto nel Tevere, al via le operazioni di recupero del velivolo
14:02 1590494520 Volontari dell’Associazione “Visionari” donano alla Polizia visiere in 3D
12:48 1590490080 Indagine mascherine società Pivetti, la procura di Roma invia atti a Milano
12:43 1590489780 Denunciato un senegalese per possesso di materiale con marchio contraffatto
11:38 1590485880 Scoppia un incendio alla Borghesiana: inquilino in ospedale, palazzina evacuata
11:26 1590485160 Barillari espulso dal M5S fonda R2020: «Una "rete delle reti" senza leader»
10:51 1590483060 78enne non si ferma all'alt e tenta di investire i poliziotti: arrestato
10:40 1590482400 Mezzo chilo di marijuana dentro lo zainetto, arrestato dalla Polfer
10:35 1590482100 Rissa tra stranieri in piazza Vittorio Emanuele, arrestate 4 persone
10:06 1590480360 Prova a rapinare tre coetanei sul treno regionale, poi scappa: preso un 15enne
09:41 1590478860 Arsenale della II Guerra Mondiale ritrovato in un sottotetto da alcuni operai
09:36 1590478560 Tenta una truffa da 50mila euro usando documenti falsi, arrestato
09:28 1590478080 Riapertura ambulatori pubblici del Lazio. Cisl Medici: «Ora risorse e chiarezza»
09:04 1590476640 Narcotizzava una minorenne e abusava di lei filmandola: arrestato un 30enne
07:46 1590471960 Lavoratori Cotral in sciopero per 4 ore venerdì 28 maggio tra le 8.30 e le 12.30
07:38 1590471480 Droga dal sud America: arresti a Roma e provincia. Sequestrati 120 kg di cocaina
06:48 1590468480 Ad Ostia arrivano i chioschi bar a forma di frutta
06:00 1590465600 Centri sportivi, pasticcio in XI Municipio: ritirato il bando
25/05 1590421500 L'ex assessore di Marino: «Io candidato a Roma? Con primarie Pd aperte valuto»
25/05 1590420300 Si filmava in video social mentre faceva manovre pericolose: fermato 23enne

Sport
< <


Inchieste
[+] Mostra altri articoli